mercoledì 4 novembre 2020

Riflessioni sulla coppia

 L'amore è l'infinito piacere di cambiare insieme ( A.Jodoroswky)


Nell'antica Grecia oltre il singolare e il plurale, esisteva il duale: la persona, la collettività e la coppia, erano visti come come "uno".
Quando finiva una coppia, cioè un'amicizia o soprattutto un matrimonio, i due prendevano un piatto, lo spezzavano e custodivano ciascuno una parte, così che un giorno se mai avessero voluto rincontrarsi, avrebbero ricostituito l'unicità.
Dietro il simbolo del piatto sta che quando nasce una relazione profonda le due parti si completano in un equilibrio unico, irreversibile e sacro.
"Unico" perchè il legame completa ciascuna parte per sempre.
"Irreversibile" perchè nessuno dei due ne uscirà uguale a prima.
"Sacro" nella sua etimologia "recintato" "incomprensibile agli altri" perchè nessuno deve in nessun modo intervenire dato che non ne ha la capacità "il matrimonio è sacro" cioè quella coppia è uno e completa, in equilibrio incomprensibile e inviolabile da chiunque.
Per questo a volte gli innamorati sembrano matti: perchè il loro rapporto è incomprensibile da chi osservando da fuori ingenuamente vede due quello che in realtà è uno
(tratto da Galimberti)

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