La scorsa estate mi sono fermata quattro giorni a Vinci, città natale di Leonardo da Vinci (Anchiano 15 aprile 1452 Amboise 2 maggio 1519).
Ho alloggiato in una antica rocca, probabilmente di storia medioevale da persone semplici e molto di cuore.
Tranquillità e pace mi hanno pervasa, in una Toscana che amo, con ulivi, grano e coltivazioni a vigneti che in quella zona è diffusa.
La sensazione di sguardo ampio, tra cielo e terra è stata la costante sensazione a cui ho fatto riferimento, in quella manciata di giorni , alla ricerca e alla scoperta di un genio che poco conoscevo se non per ricordi scolastici ed universitari.
Di lui mi ha sempre affascinato la poliedricità dei suoi interessi e il suo spingersi su più livelli della conoscenza umana, esistenziale e artistica che credo sia stato lo stesso sguardo a cui lui stesso è stato educato da bambino, dalla terra che lo ospitava. In quelle zone, in effetti gli occhi vagano lontano, sono spinti a farlo e a non fermarsi nel qui.
Leonardo aveva un modo di ragionare eccezionale. assolutamente moderno per il tempo in cui viveva . La scrittura criptica da destra a sinistra, il fatto di scrivere frasi in codice, di inventare anagrammi e rebus per diletto, i metodi con cui conduceva indagini anatomiche , l'approccio materiale e immanente . erano l'espressione pratica del suo agnosticismo
la sua fame di ricerca non lo faceva molto spesso arrivare alla fine della sue realizzazioni ed una cosa è certa: le sue opere lasciano aperta l'immaginazione allo spettatore che esplora, pertanto, incuriosito... lo stupore e la meraviglia del mistero!
Per chi lo desiderasse , rimando a questo link per conoscerne la vita e le opere
Cerco di attraversarne il genio profondo, lontano ma ancora vivo e presente, ascoltandone l'insegnamento nelle sue parole e pensieri che in me hanno risuonato e qui di seguito ho raccolto, insieme a qualche mia foto scatta a Vinci :
Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri
Colui che più possiede, è colui che più a paura di perdere
La pittura è una poesia muta, la poesia è una pittura cieca
Se tu sarai solo, sarai tutto tuo
Natura non rompe sua legge
Nessuna azione naturale si può abreviare
La natura è piena d'infinte ragioni che non furon mai in esperienza
L'uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute, la seconda metà alla ricerca di guarire
La sapienza è figliola della sperienza
La Palla della neve quanto più rotolando discese delle montagne della neve, tanto più moltiplicò la sua magnitudine
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla
La semplicità è l'unica sofisticazione
Nissuna cosa è più c'inganni che l'nostro giudizio
lo corpo nostro è sottoposto al cielo, e il cielo è sottoposto allo spirito
Niente può essere amato o odiato se non è prima conosciuto
Costanzia non chi comincia ma quel che persevera
La somma felicità sarà somma cagione della infelicità e la perfezion della sapienza cagione della stoltizia
Amor omni cosa vince
Quando lo spirito non collabora con le mani non c'è arte
Il moto è causa di ogni vita
La vita ben spesa lunga è
La paura nasce più tosto di ogni cosa
L'anima desidera stare col suo corpo perchè, senza li strumenti organici di tal corpo, nulla può operare o sentire
Chi vuole veder come l'anima abita nel suo corpo guardi come esso usa la sua cotidiana abitazione cioè se quella è senza ordine confusa, disordinato e confuso fia il corpo tenuto dalla su anima
Riprendi l'amico tuo in segreto e laldalo in paleso
Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti
Ciò che non ha termine ( l'infinito) non ha figura alcuna
Perchè vede più certa la cosa l'occhio nè sogni che colla immaginazione stando desto
Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro
Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai, sarà ingannato
(pensieri tratti dal sito di Leonardo da Vinci)






















