mercoledì 21 ottobre 2020

Crescere significa dire "Non sono come tu mi vuoi"

 



Nasciamo... nella fiducia che qualcuno ci nutra e ci ami, ma possiamo crescere e diventare noi stessi solo se usciamo da questa fiducia, se non ne restiamo prigionieri, se a coloro che per primi ci hanno amato e a tutti quelli che dopo di loro sono venuti, un giorno sappiamo dire: "Non sono come tu mi vuoi".

Umberto Galimberti

Anche gli adulti crescono sempre

 Non sono solo i bambini a “crescere”.

Anche i genitori lo fanno.

Così come noi guardiamo cosa fanno i nostri figli delle loro vite, loro guardano noi per vedere cosa facciamo delle nostre.

Non posso dire ai miei figli di cercare di raggiungere il sole. Tutto ciò che posso fare è raggiungerlo, io stesso.
(Joyce Maynard)



Verso sera

 


Verso Sera




Il sole china il capo
Ai sogni degli uomini che non addormentano il loro cuore bambino

martedì 20 ottobre 2020

Si sceglie sempre

 Si sceglie sempre

Ogni istante
Dove essere
Come essere
Con chi essere
E ogni volta definiamo la strada ....
La nostra
Quella che sentiamo dentro
Che solo fuori diventa esperienza viva

Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità ( Jung)

 


Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità.

Jung

giovedì 15 ottobre 2020

Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.

 Oggi ripensavo a certi miei momenti in cammino

E ad una frase che lessi tempo fa
“Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
(Lord Alfred Tennyson)”

Ogni passo nuovo , porta la forza di quelli alle spalle
Ogni passo è fermo sul terreno ma si eleva nel vuoto per compiere il successivo.
Ci vuole la forza dell’intenzione perché accada e del corpo unito al cuore , centro di se stessi.
L’attenzione ai processi in atto, rendono il cammino consapevole e sacro



lunedì 12 ottobre 2020

Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è preso cura di lui” J. Bowlby.

 Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è preso cura di lui”


È essenziale per la salute mentale dell'infante e del bambino in tenera età sperimentare un caldo, intimo e continuo rapporto con la madre (o un sostituto permanente di essa), in cui entrambi trovino soddisfazione e gioia.

Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini, deve cominciare con l'occuparsi dei genitori.


J. Bowlby.


mercoledì 7 ottobre 2020

Esserci è un 'arte

 L'esserci è un arte, altrimenti è solo presenza


( M.D'ambrosio )


scarti che rivivono in un nuovo riutilizzo

Scarti






 Un tempo un corno di animale era un prezioso contenitore per il falciatore d'erba.

Non esistevano scarti. 
Tutto era prezioso.
Nel poco c'era l'ingegno e la cura

ora gli scarti sono ciò che noi gettiamo
perchè non sappiamo "creare" storie nuove dal passato.

molto è gia qui 

solo 
da reinventare


il vecchio ciliegio di casa Gemma e le sue stagioni

 Il ciliegio di casa Gemma.







Ogni casa è uno spazio sacro
Respira di storia e di calore.
Durante la primavera la mia casa ha colori e profumi di fiori
Li annuso seduta sotto al vecchio ciliegio piantato con nonno Romano.
Era un uomo coraggioso e divertente.
Non si scoraggiava mai e vestiva sempre bizzarro, con ampie camicie a quadretti.
Me lo ricordo ancora con la sua folta capigliatura bianca sempre disordinata
Lui era un creativo e mia nonna non amava la creatività ma l'ordine.
Erano una coppia strana: diversi ma complementari.
Zoppicando mi regalò, quella pianta di ciliegio, un giorno che il sole era alto.
Con fatica, ha scavato insieme a me un buco profondo e lo ha sistemato in terra
"Ti vedrà ragazza, amare e poi donna con famiglia" mi disse con un sorriso "Ti  accarezzerà crescere, stagione dopo stagione"
All'epoca ero piccola e pensavo che lui sarebbe sopravvissuto a sufficienza per vedere tutto questo di me e con me.
Crescendo si scopre che le persone non sono stagioni del mondo, hanno un loro tramonto.
Conservo caro quel ricordo nel cuore.
I rami del vecchio ciliegio, oramai invecchiato con me, riparano dal sole e dalla pioggia e donano sempre frutti e fiori colorati di intenso.
Ha radici profonde.
Le immagino Camminare sotto terra e andare oltre al visibile.
Trasmetto a mia figlia quell'amore che mi fu dato e quei ricordi di un nonno che ha lasciato come  seme di sé il suo prezioso  sorridere alla vita
 
 

camminare ricordando

Racconti che abbiamo dentro




Mentre si cammina , capita che affiorino i ricordi e le immagini del passato

Quando in autunno , le strade odorano di camini accesi e legna da ardere,a me riaffiorano i racconti di un tempo davanti al fuoco

Mi rivedo con mia nonna Elvira  che raccontava la sua vita ed io l'ascoltavo attenta.

Racconti tristi, quasi sempre con finale malinconico.
Cantava pure melodie fragili, con voce flebile ma delicata, triste anche essa
Le trame delle storie attraversano momenti di guerra, fame, deprivazione, sfruttamento nelle fabbriche, regole rigide educative, lavoro duro, etc
Ho ancora nel cuore la dolcezza di quella preziosa vicinanza.
Mi è rimasto vivo  anche il ricordo emotivo della sua malinconia .
Quanto mi sia identificata in questo suo modo di essere, e mi  sia rimasto dentro come specchio, me lo sono chiesto molti anni dopo.
Ora, avendo nel cuore come bagaglio, molto percorso di introspezione e ricerca interiore, ho  più chiaro che, molto di quanto siamo, lo dobbiamo a ciò che abbiamo ricevuto in dono.
Per questo, credo fermamente che i racconti familiari donino forza e ricordino ad ognuno una valigia di esperienze educative, tramandate attraverso l'oralità, da ricevere in dono ma, anche, da lasciare andare nelle parti che non ci appartengono più perchè non sono nostre, se non come copione familiare che abbiamo scelto di rappresentare con la nostra vita .

Nasce cosi, oltre alle radici passate la nuova nostra storia di vita.....
... tutta da dipingere, immaginare, progettare. 
Con gioia.
Il nostro personale SI alla vita!

Le finestre sono occhi

Camminando con le persone , mi scopro a guardare le finestre delle case che incontro.Ho sempre pensato che  fossero gli occhi con cui una persona guarda il mondo.

                                                           
L'amore per le finestre arriva da lontano.
Da piccola, mi appoggiavo alla base di pietra del balcone  della mia antica dimora, e sognavo guardando il cielo, concentrandomi sui voli delle rondini.
Leggevo molto, perché i libri per me erano compagni fedeli, e mi donavano fettine di quegli spazi che, ferma nel paesello, non conoscevo ma immaginavo.  Un internet di carta stampata che odorava, tutto  da toccare. 
Leggevo anche sul balcone, stiracchiandomi al sole.
Poi, guardavo fuori......
In paese, tutti passavano e ci si salutava scambiando qualche parola, anche qualche storia di vita spicciola. Poi, arrivava un amico, un fischio....  e si correva in strada.

Non erano i tempi di internet, cellulari, whatsApp, Skpe,  instragram , facebook, etc
Erano tempi semplici, più lenti. 
Eravamo bambini "liberi"  nel cercare la natura e correre per strada, ma più chiusi sul mondo ampio di connessioni e informazioni che aprono la mente.
Eppure, sia i bambini di un tempo che quelli  di oggi ,hanno occhi  aperti.....sono le finestre della loro casa interiore sul mondo!!! 


Osserviamo i disegni dei bambini e troviamo finestre di molti tipi: ogni balcone  rappresenta come loro  guardano il mondo
Spero siano gli occhi aperti su ciò che verrà!!!



.










Neve bambina



Neve bambina






Quando inizia il freddo lo sento arrivare prima.

È come se una parte di me si preparasse all'inverno.
I tanti momenti nel bosco da bambina con mio padre, mi hanno reso sensibile all'ascolto dei segnali che la natura ci dona del suo mutamento.
E attendo la neve.
L'aspetto sempre con gioia e stupore sempre eguali.
La bambina e' rimasta. 
Sogna.




racconti della via della seta

Gelsi e mani



Quando guardo i gelsi, sento ancora  il contatto tra le mani, della seta bella della camicia di festa della nonna 
Ritorno bambina
Rivivo i racconti di un tempo, davanti al fuoco,  li immagino, mentre cammino e sento il vento accarezzarmi la faccia.

Erano narrazioni  emozionanti e raccontavano di Donne impegnate nel lavoro faticoso della filanda che produceva filati dall'allevamento del Bacco di seta, molto diffusa in paese. 

mi pare di vedere  le loro mani logore e chino il capo alla loro dignità.

Hanno valore queste storie alle mie spalle,  nel mio cuore di Donna.....

l'amore per i fiori è un dono di mia madre

 L'amore per i fiori e' un dono di mia madre.

Trapiantava e rinvasava con cura piantine di tutti i tipi ed io piccina la seguivo con la paletta, pronta a far esperienza della terra.
Mi aggrappavo al suo grembiule, a fiori colorato, quasi a volermi proteggere da un qualcosa di oscuro di cui avevo timore
Il cielo e i sogni erano sempre stati il mio mondo congeniale.
Eppure, lì in quella terra sporca , dura, sassosa o soffice scura come il carbone, ho imparato a vivere il  radicamento. Ancora oggi, per me è' salutare meditare ed entrare in contatto con i miei silenzi, attraverso i fiori e la terra che li accoglie.

Mi appoggio agli alberi e con loro ascolto le radici che camminano, mentre sembrano restare fermi. Grandi lezioni ho imparato da questa osservazione della natura.
Nuovi verbi hanno fatto strada nella mia vita, trasformandone il senso, e non sono rimasti pure coniugazioni : attendere, pazientare, curare, entrare in sintonia, accettare, amare, rispettare.

 I fiori e la terra insegnano tutto questo.
 I bimbi di oggi poco esplorano con le mani, canali nutrienti del cuore, questa esperienza di con-tatto!
 Aumentano la stimolazione mentale ma impoveriscono quella della esperienza semplice e concreta.
 
In questi anni, ho  imparato una lezione  dalla natura: a me tocca la  parte  che mi spetta


da adulto, ovvero, dare il buon esempio.








mio padre mi ha mostrato il cammino tra il verde

Mio padre mi ha mostrato il cammino tra il verde








Riconosco ancora i tuoi passi pesanti, incuranti del silenzio di casa.
Erano stanchi, di un duro lavoro.
Dicevi poche parole ma bastavano a farmi capire il tuo umore.
Io piccola desideravo i tuoi abbracci che solo con gli occhi sapevi donarmi
Eppure mi bastavano.
Con te camminavo nei boschi e  annusavo l'aria di funghi e di muschio.
Mi hai insegnato a parlare con la natura e a coglierne le pieghe.
Rispetto, attenzione, silenzio ma occhi attenti al pericolo: queste erano le indispensabili indicazioni che riponevo nello zainetto mentre seguivo il tuo andare  sicuro.
Ricordo  ancora la forza del tuo incedere  e quanta pace  mi trasmetteva.
C'era amore in  questo camminare insieme.
L'ho compreso più in là, quando ho fatto pace con ciò che avrei voluto tu mi donassi ed ho abbracciato invece, solo,quanto avevi di grande e prezioso, in te, da darmi.
Quella energia e forza l'ho spesso ricercata dentro di me e nel rapporto con  un uomo, quando da Donna mi sono incamminata lungo i viottoli tortuosi del cuore.
Ogni uomo avrei voluto mi aprisse i sentieri del bosco della vita, di cui, spesso, non vedevo la fine; accendesse la loro oscurità  come tu facevi con la pila; ma un uomo, per una donna è solo un anima che cammina accanto, non davanti o dietro.

Grazie per quanto sei stato per me, oggi che ti ritrovo in ciò che io sono e nella forza che ripongo nei miei passi. 

il profumo intenso dell'uva fragola

Erano tempi in cui mio padre raccoglieva l'uva fragola dal cortile di casa Gemma.


La prendevo anche io tra le mani e mi sporcavo di rosso sangue e la mia pelle profumava di 
intenso e, a seguire, nella tinozza di legno  si pestava con i piedi i grappoli succosi.

Mi piaceva quella sensazione di  movimento sotto ai piedi.
Tutto scivolava e cambiava forma.

Con i piedi nudi,  ci mettevo  forza e delicatezza, rispetto e intensità, aggrappandomi ai margini del catino grande.

Poi, l'attesa e la giusta cura  avrebbero fatto in modo che quella poltiglia di chicchi diventasse vino.

Da questo lavoro attento, se ne ricavava  poche bottiglie da condividere con chi c'era  davvero nel cuore. Mio padre lo diceva sempre in lingua friulana.

"Quando si alza il calice  lo si fa con rispetto. Grande è il valore che ha.  Poiché il lavoro è stato tanto sia dell'uomo che  della natura , lo si fa  con poche persone  sensibili  ed autentiche "

 
Oggi ripensavo a quei gesti e a quelle parole 

Un profumo intenso di uva fragola ha saputo evocare immagini
Molto spesso accade,  e vi  associamo una emozione, un ricordo o una sensazione di benessere
Lasciamo accada.  



la generosità mostrata dalla natura

 La semplicità del cuore

La “generosità” che non è esibita
Condivisa nel silenzio
Che ha tutte le parole
Premia sempre.
il tempo ne avrà cura