Un figlio
Risuonano in me queste parole del pedagogista
Lorenzo Braina
Un figlio non è perso quando non lo troviamo dove speravamo di incontrarlo, lo è quando abbiamo
smesso di cercarlo nelle strade che lui percorre. Se nella vita mi sono salvato è perché adulti chiamati
alla mia educazione hanno continuato a cercarmi. Hanno continuato a credere in me anche quando io
avevo smesso di farlo. Hanno visto ciò che sarei potuto diventare e non solo ciò che ero. Se mi sono
salvato è perché qualcuno non ha avuto paura di incontrare il mio dolore, la mia rabbia, la mia paura.
Se mi sono salvato è perché qualcuno ha scommesso su di me senza chiedersi se fosse giusto farlo o se lo
Se mi sono salvato è perché qualcuno ha scommesso su di me senza chiedersi se fosse giusto farlo o se lo
meritassi in quel preciso momento.
Lo ha fatto perché chi educa fa così, perché chi educa non può proprio fare altro che credere nel futuro.
Lo ha fatto perché chi educa fa così, perché chi educa non può proprio fare altro che credere nel futuro.
( Lorenzo Braina tratto dalle sue belle pagine virtuali pedagogiche 31 marzo 2018)
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