mercoledì 4 novembre 2020

Riflessioni sulla coppia

 L'amore è l'infinito piacere di cambiare insieme ( A.Jodoroswky)


Nell'antica Grecia oltre il singolare e il plurale, esisteva il duale: la persona, la collettività e la coppia, erano visti come come "uno".
Quando finiva una coppia, cioè un'amicizia o soprattutto un matrimonio, i due prendevano un piatto, lo spezzavano e custodivano ciascuno una parte, così che un giorno se mai avessero voluto rincontrarsi, avrebbero ricostituito l'unicità.
Dietro il simbolo del piatto sta che quando nasce una relazione profonda le due parti si completano in un equilibrio unico, irreversibile e sacro.
"Unico" perchè il legame completa ciascuna parte per sempre.
"Irreversibile" perchè nessuno dei due ne uscirà uguale a prima.
"Sacro" nella sua etimologia "recintato" "incomprensibile agli altri" perchè nessuno deve in nessun modo intervenire dato che non ne ha la capacità "il matrimonio è sacro" cioè quella coppia è uno e completa, in equilibrio incomprensibile e inviolabile da chiunque.
Per questo a volte gli innamorati sembrano matti: perchè il loro rapporto è incomprensibile da chi osservando da fuori ingenuamente vede due quello che in realtà è uno
(tratto da Galimberti)

Trieste e la sua Bora ( antico racconto)

 A


 Proposito di streghe....eccone una provenire da TRIESTE, portata dal vento....

BORA
Secondo un antico racconto Bora è una strega che abita nelle caverne del Carso per nascondersi alla vista degli uomini. Durante l'inverno, ahimè, esce furiosamente dal suo rifugio e, in compagnia del figlio Borino ,devasta ogni cosa con i suoi refoli violenti e gelidi. Invano gli uomini hanno tentato d'imprigionarla nel suo antro con muri di grosse pietre, ma ogni volta, e con impeto maggiore, prorompe fino al mare. Legata ad altre tradizioni è la leggenda secondo la quale Bora era una dolce ninfa abitante dei boschi carsici. Soffiava durante l'estate per portare refrigerio agli uomini che lavoravano questa dura terra. Un giorno arrivarono da lontano degli uomini bellicosi che quivi costruirono le loro dimore. Accadde che uno di essi uccise il Dio tanto amato da Bora, e la ninfa , per vendetta , si mise a soffiare gelida e con violenza inaudita. Così divenne nemica degli uomini e da allora ogni inverno ci fa sentire la sua fredda rabbia.

Riflessioni tratte dalla pagina di "vita con Lloyd" di Simone Tempia e scorci d'autunno nel collio friulano


Simpatico dialogo inventato, con il proprio maggiordomo che rappresenta un? altra parte di se stessi di Simone Tempia


 Lloyd, questo periodo è terribilmente in salita”

“Vorrà dire che la prosecuzione sarà migliore, sir”
“Perché dopo la salita c’è la discesa?”
“Perché dopo la salita c’è il panorama, sir”
“Questo non renderà la salita meno faticosa, Lloyd”
“Ma renderà l’arrivo davvero indimenticabile, sir”
“Passa la borraccia, Lloyd”
“Con piacere, sir”

Presenze che hanno essenza
Sir, la vedo turbato”
“Hai presente Lloyd quelle persone che qualunque cosa fai, loro la saprebbero fare meglio?”
“Persone a cui dovremmo tutti essere molto grati, sir”
“E perché dovremmo, Lloyd?”
“Perché, per non metterci in imbarazzo, solitamente non fanno mai niente, sir”
“Molto arguto, Lloyd”
“Grazie mille, sir”

Cosa cerca, sir?"
"La grande occasione dentro a una grande crisi, ma non la trovo da nessuna parte, Lloyd"
"Forse sta guardando nel posto sbagliato, sir"
"E dove sarebbe se non è nella crisi?"
"Nelle persone che ci aiutano a superarla, sir"
"Allora è vero che chi trova un amico trova un tesoro, Lloyd"
"In realtà, sir, chi trova un amico ha qualcuno con cui cercarlo"
"Saggio come sempre, Lloyd"
"Buona settimana, sir"



voltar pagina
Lloyd, tu sai perché le persone hanno paura di voltare pagina nella vita?”
“Perché hanno il timore di quello che potrebbero trovare dopo, sir”
“Credi che ci sia un modo di superarlo, Lloyd?”
“Quello che credo, sir, è che voltare pagina sia una preoccupazione per chi legge, ma una necessità per chi scrive”
“Fai controllare le scorte di penne, Lloyd”
“Immediatamente e con piacere, sir”


Il merito
Perché diamine non riesco a chiedere quel che merito, Lloyd?"
"Perché spesso si preferisce essere più simpatici agli altri che giusti con se stessi, sir"
"Un'ingiustizia che si può sopportare, Lloyd"
"Ma è anche l'unica delle ingiustizie che portano subito a una gran pena"
"Non c'è giudice più severo che quello che abbiamo dentro. Vero, Lloyd?"
"E non c'è prigione più dura di quella in cui ci mette, sir"

- La mia vita con Lloyd
Tratto dalla vita con Lloyd pagina di Simone Tempia






Collio friulano in zona spessa di Cividale del Friuli

Foglie in autunno e camminare tra i vigneti

















Se le foglie avessero parole, racconterebbero di quante volte, in autunno, hanno colorato, di intensità e nel silenzio, la vita di molti uomini presi da altre stagioni


Camminare tra i vigneti in autunno, nella zona del collio friulano, rende stupito, meravigliato ogni viaggiatore.
Distese di vigneti e un tripudio di colori e foglie raccontano una bella favola.
Vi è Armonia e perfezione anche nelle imperfezioni di una natura che sta lasciando andare ciò che non serve più.
Essa ci insegna un processo naturale che per noi uomini è fonte e origine di molti conflitti.
Il "lasciar andare" diventa verbo di intensità, quasi una primavera per le tine e le sfumature accese che offre.
Lo sguardo curioso dello spettatore spazia lungo le morbidezze delle colline e si arricchisce di semplici forme.
L'entusiasmo abbraccia il suo cuore, rispolverando un atteggiamento infantile, quanto mai propulsivo e vivo.
L'autunno è una stagione dove vita e morte si abbracciano; essa ci mostra l'assenza di dualità in natura.

mercoledì 21 ottobre 2020

Crescere significa dire "Non sono come tu mi vuoi"

 



Nasciamo... nella fiducia che qualcuno ci nutra e ci ami, ma possiamo crescere e diventare noi stessi solo se usciamo da questa fiducia, se non ne restiamo prigionieri, se a coloro che per primi ci hanno amato e a tutti quelli che dopo di loro sono venuti, un giorno sappiamo dire: "Non sono come tu mi vuoi".

Umberto Galimberti

Anche gli adulti crescono sempre

 Non sono solo i bambini a “crescere”.

Anche i genitori lo fanno.

Così come noi guardiamo cosa fanno i nostri figli delle loro vite, loro guardano noi per vedere cosa facciamo delle nostre.

Non posso dire ai miei figli di cercare di raggiungere il sole. Tutto ciò che posso fare è raggiungerlo, io stesso.
(Joyce Maynard)



Verso sera

 


Verso Sera




Il sole china il capo
Ai sogni degli uomini che non addormentano il loro cuore bambino